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| 05 lug 2024 | 10:53

Lavoro nero e merce non sicura, blitz della Guardia di Finanza: sequestrati 12 mila prodotti, 2 persone occupate senza contratto  

L'intervento dei finanzieri di Belluno, per i prodotti irregolari il titolare rischia fino a quasi 26 mila euro di mula e per il personale impiegato  in assenza di preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro la sanzione può arrivare fino a 70 mila euro

Lavoro nero e merce non sicura, blitz della Guardia di Finanza
di Redazione

BELLUNO. Abbigliamento ma anche accessori e gadget per l'estate, molti dei quali non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Raffica di sequestri da parte della Guardia di Finanza di Belluno per quanto riguarda la sicurezza dei prodotti esposti in commercio e in materia di lavoro irregolare.

 

In un esercizio commerciale di Belluno sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 12 mila prodotti – tra cui oltre 1.500 oggetti nel settore moda e abbigliamento – non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente, segnalando alla competente Camera di Commercio un uomo di nazionalità cinese, che ora rischia una sanzione prevista da un minimo di 516 euro a un massimo di 25.833 euro.

 

In relazione ai prodotti sequestrati, la condotta illecita riguarda la violazione dell’obbligo, previsto dal Codice del Consumo, che i prodotti commercializzati riportino in maniera visibile e leggibile, in lingua italiana, la denominazione, i dati del produttore e dell’importatore, il Paese d’origine, i materiali impiegati e le istruzioni d’uso.

 

Inoltre, in fase di accesso all'esercizio commerciale, i finanzieri hanno rilevato la presenza di 2 persone, intenti a prestare la propria opera lavorativa pur in assenza di preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. In questo caso è immediatamente scattata la proposta al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro di Belluno per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, nonché la contestazione, a vario titolo, per i datori di lavoro di sanzioni amministrative che vanno da un minimo di  11.700 euro fino ad un massimo di  70.200 euro.

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